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Squadra Sezionale II classificata al “Memorial Pescatore -Gagliardi”

Pubblicato il: 12/06/2017 – 23:50

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Di rientro da Lorica, sede del torneo organizzato dalla sezione AIA Cosenza, rieccheggia all’interno di ogni singola auto il rimpianto per ciò che sarebbe potuto essere e che in realtà non è stato. C’è grande rammarico per l’incontro finale ma si è consapevoli che ognuno ha fatto il possibile per se stesso e per la squadra intera, ma procediamo con ordine.Appuntamento ore 07:00, come al solito c’è chi ancora dorme dopo aver fatto serata il sabato precedente; c’è chi per la trepidante attesa decide di farsi Piazza Fiorentino-Bruzia a piedi quasi come un voto per la competizione che si andrà a giocare di lì a breve; e chi si presenta all’appuntamento…senza borsone! Il tempo di smistare le divise da gara e le maglie di rappresentanza che si è pronti per partire, il viaggio è tortuoso ma passa in fretta. Ore 09:10 arrivo in località Mellaro, sede della manifestazione, e non c’è tempo da perdere perchè siamo tutti catapultati con mente e corpo alla prima partita che si giocherà di lì a breve contro la squadra di casa, la sezione di Cosenza. Ci ritroviamo tutti intorno al mister, che da la formazione titolare, e ci da la carica giusta per affrontare il torneo. Parte la prima gara ma le nostre gambe sono impallate forse per via del lungo viaggio, siamo in difficoltà nel costruire azioni offensive e all’arrivare al cospetto del portiere avversario. Dopo pochi minuti ci troviamo sotto di una rete a zero per un ingenuo calcio di rigore procurato, ma la mazzata arriva poco dopo con il raddoppio che ci taglia completamente le gambe! A nulla vale, se non a tenere in piedi una flebile speranza, il gol di Roperto Mattia a pochi minuti dal termine della gara che si fa trovare pronto sul secondo palo su un calcio d’angolo. Al 25′ l’arbitro decreta la fine delle ostilità: Cosenza batte Lamezia per 2 reti a 1. Qualcosa non ha funzionato nella prima gara e il mister lo sa, per questo motivo nella seconda gara, contro la favorita del torneo,Paola, mischia un pò le carte e manda in campo una formazione diversa ma si sa che a noi piace complicarci la vita, ed è per questo che ancora una volta andiamo in svantaggio. Qualcosa però è diverso in questa partita, viene fuori la forza, la qualità e la grinta dei nostri che iniziano a macinare gioco, a creare occasioni da rete e il pareggio è nell’aria. Su una sgroppata sulla fascia di Paradiso Francesco, serve un pallone invitante per il centravanti lametino Varrese, il quale lascia partire un tiro imprendibile per il pipelet paolano: 1-1 Lamezia c’è! Galvanizzati dalla rete la squadra della piana continua ad esprimere il proprio gioco offensivo ed il maggior pericolo arriva sempre sull’asse Varrese-Paradiso F., il suggerimento centrale per la punta lametina è invitante che lascia sfilare il pallone e viene buttato giù dal difensore! Per il direttore di gara non ci sono dubbi ed è calcio di rigore! Il momento è delicato, la tensione si taglia a fette e Paradiso Antonio si va a prendere il pallone da sistemare sul dischetto ma quì accade l’imponderabile: dopo aver sistemato il pallone sul dischetto viene lasciata la battuta a chi si è procurato il rigore: Varrese non aver paura di tirare un calcio di rigore, di De Gregoriana memoria. Il tiro è secco, forte e angolato, forse troppo perchè si stampa sul pallo ma ritorna verso il terreno di gioco laddovè il destino ha voluto metterci lo zampino e sulla ribatutta si trova Paradiso Antonio che insacca in rete ed è 2-1!!! Ma questa storia non ha un lieto fine e come una Cenerentola è destinata a chiudersi a pochi minuti dal termine quando l’attaccante paolano, al limite dell’area, ha tutto il tempo per piazzare il tiro a giro sul quale Mastroianni Giovanni non può fare nulla. Il fischio finale dice Lamezia-Paola 2-2. Per il latini era il ‘fatum’ , per i greci la personificazione della Dea Ananke, ma noi oggi lo chiamiamo destino e non avremmo scritto tutto questo testo se quest’ultimo non ci avesse messo del suo: nella gara tra Cosenza e Reggio, all’ultimo secondo utile i granata trovano il gol vittoria che  rimette all’ultimo incontro Lamezia-Reggio Calabria la sfidante contro la già qualificata Paola. Ci giochiamo il pass per la finale. Ancora una volta Mister Giacinto mette in campo suoi migliori uomini schierando una granitica difesa in modo tale da poter portare a casa la gara, ed è proprio dallo spunto di un difensore che arriva il vantaggio. Calcio d’angolo battuto teso, stacca più in alto di tutti Audino Kaih che incorna il pallone con forza, un difensore si immola per salvare il tiro ma il pallone ha già oltrepassato la linea e Lamezia in vantaggio!!! Per la prima volta nella competizione siamo in vantaggio, e dobbiamo cercare di gestirlo ed è forse quello il problema, perchè l’emozione fa brutti scherzi e purtroppo ancora una volta ripiombiamo nell’abisso subendo l’1-1 reggino. Ormai gli animi sembrano spenti, l’ineluttabile epilogo sembra essere scritto e le porte della manifestazione sembrano chiudersi per la sezione di Lamezia Terme. Calcio di punizione da 30 metri sulla cui battuta si presenta Crosta,jolly della rosa, che fa quello che forse nessuno avrebbe pensato di fare: tira in porta. La parabola descritta della sfera è un’equazione matematica ignota ai più ma è un qualcosa che accompagna in rete le speranze di una sezione intera…RETE! Tiene la difesa gli ultimi minuti e il fischio finale dell’arbitro sancisce che con 4 punti siamo in finale! Alle 14 le energie spese vanno recuperate ed è per questo motivo che il pranzo diventa una tappa fondamentale della giornata. Post pranzo qualcuno inizia ad avvertire la tensione della gara e c’è chi gioiosamente la stempera andando a fare una visita al lago, o chi si accomoda in auto con il sedile reclinato a recuperare le forze spese in battaglia. Alle 17:00 siamo in campo per giocare la finale. Giacinto sa che non può sbagliare nulla, schiera gli uomini che gli danno più garanzia e sembra non sbagliare un colpo. In finale non si può sbagliare e la partita viene letta alla perfezione, la sola sbavatura è sul finire del primo tempo quando è sensazionale l’intervento dell’estremo difensore lametino Mastroianni che salva il risultato dopo uno svarione difensivo. Lamezia costruisce ma non è mai incisiva e pericolosa; la fatica si fa sentire e presta il fianco destro alla formazione paolana ed è proprio da quella insenatura che arriva il vantaggio con un diagonale rasoterra angolato. Paola in vantaggio per 1-0. Con le unghie e con i denti si prova ad agguantare il pareggio ma la difesa in arancio tiene bene il campo e non lascia spazio alcuno. Al fischio finale è apoteosi Paola e un pizzico di delusione per Lamezia. La manifestazione si chiude con la consegna delle coppe ed i premi indivuduali tra i quali spicca Mastroianni Giovanni come miglior portiere. Si è consapevoli di averci messo tutto per portare a casa il primo posto, e si è ancora più consapevoli di aver creato un bel gruppo capace, chissà se in un futuro molto vicino, di togliersi diverse soddisfazioni e poi si sa che “la vittoria non ti cambia la vita, la sconfitta sì” quindi questo secondo posto non deve essere un punto di arrivo ma di partenza.

FORZA AIA LAMEZIA!Rosa:Mastroianni G., Agapito P., Olivadoti L.,Audino K.,Bonaddio V.,Cantafio F., Cefalà.,Crosta G., Gigliotti D.,Landolfi D., Le Piane D., Mastroianni S., Molinaro M.,Mondella R., Montesanti., Palmieri G., Paradiso A., Paradiso F., Perri F., Roperto M., Ruberto P., Varrese G.Mister Giacinto Cavalieri.

Roperto Mattia – Responsabile Squadra sezionale

Troverete altre Foto  del Torneo Pescatore nell’apposita sezione del sito.