Si è svolta giovedì 5 marzo, nella nuova location sezionale di Via Ferlaino, una bella e formativa Riunione Tecnica Obbligatoria, durante la quale ospite graditissimo è stato l’arbitro di Serie B Francesco Paolo Saia, della Sezione di Palermo. Il giovane fischietto, ad appena 30 anni, vanta un curriculum di prim’ordine, avendo già alle spalle tante gare di Serie B ed anche una nella massima serie.L’approccio con la Sezione di Lamezia Terme, in realtà è avvenuto già nel primo pomeriggio, quando presso il polo di allenamento i giovani ragazzi che per lo più calcano i campi di periferia hanno avuto la fortuna di trascorrere le consuete due ore di allenamento insieme a chi, poche ore prima, aveva calpestato l’erba del terreno di gioco di Bologna in Serie B. Molto curiose ed entusiaste le giovani leve lametine, della presenza di un arbitro di grido tra loro, molte sono state infatti le domande dei ragazzi alle quali, tra uno scatto ed una ripetuta, il sempre disponibile Francesco ha risposto con dovizia di particolari.In serata, in una sala gremitissima, la canonica riunione tecnica, alla quale ha partecipato il Presidente del Comitato Regionale Arbitri, Stefano Archinà, ed a cui ha presenziato il Presidente regionale dell’Associazione Italiana Allenatori di Calcio, Pilato, assieme ad una delegazione del proprio consiglio direttivo. A fare gli onori di casa per gli arbitri lametini il Presidente Eugenio Viterbo, che portando il caloroso benvenuto di tutti gli associati lametini, ha spronato i suoi ragazzi in sala a dare il meglio di se stessi nei campi di calcio, per far sì che la Sezione AIA di Lamezia Terme cresca sempre più, in termini di sostanza ed immagine.Massiccia la presenza da parte degli associati, che hanno ascoltato con particolare attenzione la relazione a braccio di Francesco Saia, che per due ore ha mantenuto alta l’attenzione focalizzando la propria relazione su tre punti cardine che devono accompagnare qualsiasi arbitro per tutta la sua carriera: allenamento, regolamento e aspetto comportamentale/morale. Sono queste le tre caratteristiche, secondo Saia, che ognuno deve possedere e sempre migliorare, per poter riuscire a raggiungere l’obiettivo prefissato. E l’obiettivo per ogni arbitro, deve essere sempre quello di arrivare alla categoria immediatamente superiore, solo così si riesce a realizzare fino in fondo il sogno che ognuno di noi inizia a coltivare dal primo istante in cui varca la soglia della Sezione. Spazio poi a tantissime domande formulate dai giovani e dai meno giovani, alle quali con la semplicità che lo contraddistingue, Francesco Saia, ha risposto compiutamente e riuscendo a carpire l’attenzione di tutta sala, intrattenendo ulteriormente gli arbitri lametini durante il convivio di fine serata organizzato presso un noto locale della zona.
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