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Il calcio calabrese dice NO alla Violenza.

Pubblicato il: 28/02/2026 – 9:00

Al centro del tavolo di confronto tra tutte le componenti del mondo del calcio i temi della tutela dei giovani arbitri e la prevenzione di qualsiasi forma di violenza. Lanciato a Lamezia Terme un progetto educativo congiunto.

Venerdì 20 febbraio, nella Sala riunioni “A.B. Gianfranco Agapito” della Sezione AIA di Lamezia Terme, alla presenza del Presidente del presidio arbitrale lametino, Giacomo Bruzzano e di Francesco Filomia, Presidente CRA Calabria, Saverio Mirarchi, Presidente LND, Girolamo Mesiti, Presidente AIAC Calabria, Rosario Salerno, Presidente AIAC Catanzaro e degli ospiti Antonio Caroleo, Componente LND Calabria, Sonia Carnovale, Delegato zonale LND Lamezia Terme, Salvatore Mirarchi, Vice Presidente AIAC Catanzaro e Gennaro Molinaro Referente provinciale AIAC per il calcio femminile, insieme ad alcuni rappresentanti delle società sportive del territorio, si è tenuto un tavolo di confronto dedicato al tema della tutela dei giovani arbitri e della prevenzione di ogni forma di violenza nei campi di gioco. Nel corso dell’iniziativa, è stato ribadito come il fenomeno delle aggressioni, fisiche e verbali, rappresenti una minaccia per l’intero movimento calcistico. È stato sottolineato che “dobbiamo allontanare chi non ha nulla a che vedere con questo meraviglioso sport” e che la collaborazione tra tutte le componenti — arbitri, allenatori, dirigenti, osservatori e famiglie — sia indispensabile per garantire un ambiente sano e formativo.

Tutti i convenuti al tavolo hanno evidenziato che la violenza non può essere considerata parte del gioco e che il rispetto dei ruoli costituisce un valore educativo fondamentale. È stata richiamata l’importanza di un lavoro comune e continuativo, capace di isolare i comportamenti scorretti e di promuovere una cultura sportiva basata su dialogo, responsabilità e crescita. Particolare attenzione è stata dedicata al settore giovanile, dove si registrano con maggiore frequenza episodi di esasperazione e atteggiamenti non consoni al contesto educativo. È stato ricordato che l’allenatore, insieme al capitano e ai dirigenti, rappresenta una figura centrale nella gestione del clima della gara e nel trasmettere ai giovani il valore del rispetto, anche di fronte all’errore arbitrale.

Durante l’incontro sono state proposte nuove iniziative condivise: momenti formativi congiunti tra arbitri e allenatori, incontri nelle scuole calcio, attività di sensibilizzazione rivolte ai genitori e percorsi di crescita tecnica e comportamentale per i giovani arbitri. È stato inoltre presentato un progetto educativo che coinvolgerà scuole calcio, tecnici, psicologi e istituzioni territoriali, con l’obiettivo di promuovere una cultura sportiva sana e consapevole. La Sezione AIA di Lamezia Terme e tutte le componenti presenti hanno espresso la volontà di proseguire con determinazione su questa strada, convinte che solo attraverso l’unione e la corresponsabilità sia possibile tutelare i giovani, valorizzare il movimento arbitrale e garantire che il calcio rimanga una vera palestra di vita.

Luca Pio Villella