Martina Molinaro e Giovanni D’Amico al raduno Playoff/Playout di Serie D.
La suggestiva location di Villa Fiorita di Monastier (TV), luogo in cui soggiornò anche Ernest Hemingway nel 1918, ha ospitato il raduno Playoff della Commissione Arbitri Nazionale di Serie D. “Non c’è nostalgia peggiore di quella di sapere che si poteva essere migliori di quello che si è stati” con questa citazione dello scrittore, il Responsabile della CAN D, Alessandro Pizzi, e il Responsabile della Commissione Osservatori Nazionale per arbitri CAN D, Luca Gaggero, hanno accolto oltre 180 tra arbitri, assistenti e osservatori.
Presenti per la nostra Sezione, i nostri colleghi Martina Molinaro (unico arbitro calabrese convocato) e Giovanni D’Amico, assistente arbitrale.
Ad aprire l’evento, nella prima giornata di lavori, sono stati i saluti istituzionali del Presidente del Comitato Regionale Arbitri del Veneto, Tarcisio Serena: “L’Associazione è molto più che una partita. Scendete in campo con il sorriso e con la serenità che vi contraddistingue.”
Dopo una veloce introduzione sulle disposizioni di carattere operativo, i lavori sono iniziati con un approfondimento tecnico sul Game Management condotto da Pizzi, che ha ricordato: “Ora il gioco sarà importante e i particolari faranno la differenza”. A seguire, sono stati somministrati i quiz regolamentari predisposti dal Settore Tecnico, rappresentato dal Vice Responsabile Vincenzo Fiorenza e dal Responsabile del Modulo Talent e Mentor Programme UEFA Referee Convention Gregorio Dall’Aglio.
Nel tardo pomeriggio, si sono svolte le prove fisiche guidate dal Responsabile del Modulo preparazione atletica Gianni Bizzotto, dal Referente atletico del CRA Veneto Filippo Spolverato e dallo staff dei Referenti regionali.
A conclusione dei test atletici, arbitri, assistenti e osservatori sono stati impegnati in una esercitazione specifica di Positioning & Team Work sul terreno di giuoco, dove hanno ricevuto le disposizioni per le gare di spareggio e Play-Off ricordando quanto sia delicata questa fase della stagione.
In serata il Componente Mario Cascone ha ampiamente illustrato tutte le disposizione relative al IV ufficiale, anche attraverso video di episodi che vedono tutte le specifiche casistiche della collaborazione durante gare svolte straordinariamente in quaterna. “La squadra arbitrale funziona solamente se si abbandona l’ideologia del singolo abbracciando quella di squadra, preparate la gara insieme: il lavoro di team vi farà fare la differenza” ha sottolineato Pizzi con entusiasmo la novità introdotta dalla LND.
La mattina del secondo giorno è iniziata alla buon’ora con Gaggero che ha illustrato una presentazione statistica delle valutazioni degli osservatori nel corso della stagione, la parola è poi passata al Componente Giulio Dobosz per la correzione e la verifica congiunta dei videotest svolti, sessione in cui, inoltre, sono stati coinvolti arbitri e assistenti invitati a commentare e valutare gli episodi. A seguire, una lezione in aula con intervento di Pizzi sul Teamwork & Management ha lasciato importanti diposizioni tecniche e comportamentali.
A concludere il raduno, i saluti istituzionali del Presidente dell’AIA Antonio Zappi che ha raggiunto l’aula insieme alla Componente Valentina Finzi e al Coordinatore del Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti Luigi Barbiero, che ha affermato: “L’obiettivo è poter assicurare lo svolgimento regolare delle gare a testa alta, ma soprattutto con lo stesso rispetto che vi aspettate reciprocamente dai dirigenti delle società calcistiche, voi gestite in campo un patrimonio, ma il vero patrimonio siete voi”.
Al termine Antonio Zappi: “Oggi qui c’è il massimo livello arbitrale del mondo dilettantistico, non ci si può sentire arrivati e questo sarà il vostro trampolino di lancio perché c’è ancora molto da fare, da qui in avanti non possiamo permetterci di sbagliare. È stato svolto un lavoro e un risultato di qualità, e per questo vi ringrazio”. Il Presidente ha poi concluso: “L’arbitro migliore non è quello che non si vede, ma quello che si vede quando serve”.
Fonte: Sito AIA
