Tra istinto e metodo. Lorenzo Maggioni torna a Lamezia Terme.
Martedì 14 aprile, presso la Sala riunioni “A.B. Gianfranco Agapito” della Sezione AIA di Lamezia Terme, si è svolto un incontro formativo di grande valore tecnico e umano, che ha visto la partecipazione attenta e coinvolta degli associati.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente di Sezione Giacomo Bruzzano, che ha introdotto la serata soffermandosi su tre concetti chiave del percorso arbitrale: sacrificio, passione e convinzione. Il Presidente ha così sottolineato come la crescita di un arbitro passi inevitabilmente attraverso impegno costante, motivazione personale e adesione ai principi dell’Associazione.
Ospite della serata è stato Lorenzo Maggioni, Video Match Official, protagonista di un intervento dal titolo “Dall’istinto al metodo: come si costruisce una decisione”. Maggioni ha accompagnato i presenti in una riflessione approfondita sull’evoluzione del processo decisionale dell’arbitro: se in campo molte scelte nascono dall’istinto, frutto dell’esperienza e di situazioni già vissute, il passaggio al ruolo di VMO richiede una strutturazione più metodica e consapevole delle decisioni.
Particolare attenzione è stata dedicata al percorso verso il livello nazionale, per il quale – ha sottolineato l’ospite – non deve mai mancare la voglia di migliorarsi, unita a una profonda consapevolezza di sé, soprattutto dal punto di vista emotivo. Proprio la gestione delle emozioni rappresenta infatti uno degli aspetti determinanti nella prestazione arbitrale.
Nel corso dell’incontro, Maggioni ha illustrato il protocollo VAR e la linea decisionale adottata dagli ufficiali di gara in sala video, offrendo uno spaccato concreto di un ruolo sempre più centrale nel calcio moderno. Attraverso l’analisi di diverse situazioni di gioco, ha inoltre coinvolto attivamente la platea, mettendo a confronto le prospettive dell’arbitro in campo e del VAR, evidenziando le differenze ma anche la complementarità tra i due ruoli.
Un passaggio particolarmente significativo ha riguardato il lavoro nel VOR (Video Operation Room): un ambiente in cui viene meno il contatto diretto con il campo e con le sue sensazioni, ma in cui emerge con forza la necessità di raggiungere la massima efficienza mentale. Un aspetto che testimonia come l’arbitraggio contemporaneo non sia più soltanto presenza fisica sul terreno di gioco, ma anche capacità di analisi, lucidità e precisione tecnologica.
A chiudere l’incontro, una citazione di Stefano Farina: “Quando c’è una meta anche il deserto diventa strada”. Un invito a porsi sempre nuovi obiettivi, senza considerarne nessuno impossibile, ma interrogandosi piuttosto su quanto si è disposti a sacrificare per raggiungerli.
In chiusura, prima di premiare l’arbitro di calcio a 5 regionale Giovanna Zubba per l’esordio in Serie C1 e Marco Mancarella per essere stato il più presente al Polo di Allenamento nell’ultimo mese, è intervenuto il Presidente Bruzzano che, ringraziando l’ospite, ha detto: “È stata una serata intensa e stimolante. Ti ringrazio a nome della Sezione per gli spunti concreti di crescita che hai offerto a noi tutti.”
Luca Pio Villella
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