LA SEZIONE DI LAMEZIA TERME IN RIUNIONE CON FRANCO FALVO DELLA CAN 5: “UOMINI PRIMA DI TUTTO…POI ARBITRI PREPARATI, COMPETENTI E CORAGGIOSI”
L’attenzione è sempre alta, ma la voglia di tornare a vivere con intensità ogni singolo momento associativo si fa sentire quotidianamente più viva.
Così, dopo aver ripreso con regolarità le Riunioni Tecniche Obbligatorie incontrandosi nei locali Sezionali ma, visti i numeri totali, divisi per giorni e categorie di impiego, gli associati di Lamezia Terme venerdi 12 novembre u.s. sono tornati a vivere tutti insieme uno splendido momento comunitario di formazione.
Nella cornice, nel pieno rispetto delle norme di prevenzione covid-19, di un noto hotel lametino è stato accolto Franco Falvo attuale Responsabile della CAN 5.
Ospite d’eccezione ma prima di tutto grande Amico!
Il Presidente Gianfranco Pujia ha fortemente desiderato che fosse proprio Franco ad aprire il ciclo delle riunioni con gli “ospiti nazionali” e ciò, non solo per rinsaldare il vincolo amicale con lo stesso responsabile della CAN 5, ma soprattutto per dare risalto alle eccellenze calabresi che contribuiscono continuamente a rendere ancora più grande questa nostra famiglia arbitrale.
Alla presenza oltre che dei numerosi associati lametini, di Arbitri e Assistenti inquadrati nei vari O.T.N., soprattutto della CAN 5 Elite e CAN 5, dei Presidenti delle consorelle di Paola, Marco Maiorano, di Catanzaro, Francesco Zangara, dei componenti del C.R.A. Calabria delegati per il Calcio a 5, Gennaro Luca De Falco e Alessandro Merenda e, infine, dei componenti del Settore Tecnico -modulo regolamento e perfezionamento tecnico calcio a 5, Ercole Vescio e Carmelo Loddo, Franco, Arbitro Benemerito, già Presidente del CRA Calabria nonché ex Presidente della consorella Sezione di Catanzaro, ha infiammato la platea con una chiacchierata che in modo magistrale ha saputo spaziare dalle relazioni umane vissute all’interno della nostra Associazione, alla presentazione della “sua” squadra nella Can 5 fino all’affrontare argomenti squisitamente tecnici accompagnati da video molto interessanti.
Sulle relazioni umane si è soffermato qualche istante in più quando, rivolgendo il suo più affettuoso saluto agli “anziani” della Sezione Gianfranco Agapito, Franco Pisani, Antonio “Ninì” Sdanganelli -alcuni dei suoi “maestri” come ha sottolineato più volte -ha sollecitato soprattutto i giovani ad aver cura dei legami che nascono tra le mura amiche della Sezione ammonendoli perché “nella vita l’A.I.A. potrà anche essere un semplice passaggio, ma le relazioni amicali e di affetto resteranno per tanto tempo”.
La semplicità e, allo stesso tempo, la veracità che contraddistinguono l’eloquio di Franco gli hanno consentito di conquistare in poco tempo l’attenzione di tutti i presenti diventando, poi, mattatore della serata con oltre due ore di riunione.
Un tempo che non ha affaticato nessuno, anzi ha consentito a molti ragazzi di scoprire, inaspettatamente, tanti aspetti comuni tra le discipline del Calcio a 5 e del Calcio a 11.
In qualsiasi terreno di gioco si trovi, l’Arbitro deve essere comunque esempio di coerenza, determinatezza, preparazione, competenza, coraggio.
Caratteristiche, queste, fondamentali non solo per primeggiare nelle dinamiche atletico/sportive ma che consentono a ciascuno, sempre parte di una grande famiglia, di migliorare e maturare come singolo essere umano.
Non solo nello sport c’è bisogno dell’arbitro, ma l’essere arbitro è qualità indispensabile anche nella vita comune anche perché chi sa far rispettare le regole su un terreno di gioco, sarà il primo che le rispetterà al di fuori di esso!
Non, questi, slogan per compiacere una platea all’ascolto bensì certezze indissolubilmente legate ad ogni singolo aspetto squisitamente tecnico affrontato da Franco.
La chiosa finale è l’invito accorato e sincero a sentirsi, sin da ora che con grande fatica cerchiamo di uscire da una situazione sanitaria complessa, al centro di un identico progetto convinti che “sfidare sé stessi ogni volta che si scende in campo è il miglior sistema per combattere e vincere le proprie paure”.
Terminato questo importante momento formativo e prima di concludere la serata conviviale con la cena, sono stati premiati due giovani associati -Christian Mazza e Antonio Plutino- che si sono particolarmente distinti nelle prove tecniche ed atletiche di inizio campionato.
Infine, un particolare riconoscimento e l’applauso di tutti i presenti è stato riservato al collega Gennaro Cefalà per la meritata promozione alla CAN 5 Elite.
Pietro Agapito





