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La condotta di DOGSO: una valutazione chiave per il Futsal di oggi. Con Alessandro Merenda del Settore Tecnico Arbitrale.

Pubblicato il: 15/01/2025 – 18:15

Venerdì 10 gennaio, nei locali Sezionali, è stato ospite il Componente del Settore Tecnico Arbitrale per il Modulo Formazione Calcio a 5, Alessandro Merenda.

Alessandro, dopo 10 anni di permanenza alla CAN/5, diventa Osservatore Arbitrale di Calcio a 5 e traguarda le categorie nazionali prima di essere nominato, nel luglio 2020, designatore per il CRA Calabria degli Arbitri di Calcio a 5. Il 12 luglio del 2024 assume l’incarico attuale nel Settore Tecnico AIA.

Prima che la riunione entrasse nel vivo, il Presidente Bruzzano ha motivato i ragazzi a mantenere la concentrazione, per affrontare le prossime sfide di campionato, che saranno cruciali per la definizione delle classifiche. “Continuate a impegnarvi e a leggere il Regolamento. La formazione tecnica è importante per tutti. Stasera, approfondiremo un aspetto importante di una disciplina che ha un peso significativo nella nostra Sezione. Spero che cogliate l’opportunità di crescita e arricchimento che di concerto con il Settore Tecnico si è deciso di fornire.”

Bruzzano ha salutato il collega Catona, Presidente della Sezione AIA di Reggio Calabria, e ha poi introdotto alla platea il relatore della serata, che ha avuto modo di ricordare alcuni episodi avvenuti insieme a colleghi lametini e ha potuto salutare gli arbitri che fino a luglio scorso componevano la sua Squadra.

Alessandro ha poi iniziato la spiegazione della condotta DOGSO (Deny an Obvious Goal Scoring Opportunity) evidenziando la punibilità sotto l’aspetto tecnico e disciplinare, ponendo particolare attenzione ai criteri che devono essere presi in considerazione nel determinare se si tratta di una situazione di DOGSO: la distanza tra il punto in cui è stata commessa l’infrazione e la porta; la direzione generale dell’azione di gioco; la probabilità di mantenere o guadagnare il controllo del pallone; la posizione, ed il numero dei calciatori di movimento difendenti, e del portiere; se la porta è presidiata o meno. Questi criteri sono stati ampiamente richiamati durante la discussione, facendo quindi comprendere quanto lo strumento di valutazione di un arbitro debba coincidere giocoforza con il Regolamento e richiamando quindi i presenti a una conoscenza puntuale e meticolosa.

Tramite il supporto di alcuni video, Alessandro ha intavolato una discussione con gli associati che si sono cimentati, senza distinzione di specialità, nell’analisi dei filmati, fornendo spunti utili di comprensione per valutare con precisione la presenza o meno della negazione di una chiara opportunità di segnare una rete.

La serata si è conclusa con alcuni omaggi da parte degli associati lametini ad Alessandro e al Presidente Catona, in segno di affetto e stima per l’opera che quotidianamente svolgono all’interno dell’Associazione.

Luca Pio Villella

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