Associati in prima lineaL’emergenza COVID-19 ha ridisegnato le nostre abitudini quotidiane, con questo difficile ma necessario periodo di quarantena che ci costringe in casa ormai da oltre un mese. Naturalmente ciò ha imposto uno stop alle nostre attività arbitrali, anche se la nostra sezione (come molte altre in tutta Italia) sta tenendo in allenamento i propri associati tramite diversi video-quiz, programmi di allenamento domestico e riunioni tecniche online. La pandemia ci sta impedendo quella che è la nostra passione più forte, ma che pertanto, siamo sicuri, renderà il ritorno sui campi e in sezione ancora più emozionante e ricco di soddisfazioni.C’è però chi continua ad essere attivo eccome nella vita di tutti i giorni, impegnato in prima linea nella lotta al Coronavirus, un nemico subdolo, invisibile ma spaventosamente pericoloso: medici, infermieri, gente coraggiosa e forte che in ogni parte d’Italia eroicamente sta portando avanti una missione senza precedenti, ma che comincia a dare i suoi frutti.Ne è un esempio il nostro associato Luca Gatto, Infermiere Professionale nel Reparto di Malattie Infettive del Policlinico Universitario di Germaneto a Catanzaro, che sta facendo in questo senso parte di una squadra il cui lavoro è di vitale importanza per la comunità. È proprio qui che entrano in gioco anche alcuni valori chiave della nostra attività di arbitri, con l’invito da parte degli addetti ai lavori di non allentare la concentrazione, rimanere sempre attenti e pronti a tutto per far rientrare l’emergenza. “Siamo impegnati in un lavoro estremo, stanchi e anche addolorati perchè pochi giorni fa si sono ammalati due colleghi. Ciò nonostante non molleremo ed io forte anche delle esperienze acquisite sugli ostici campi di calcio della Calabria sono pronto a combattere fino in fondo per sconfiggere questa brutta malattia e portare sollievo a chi ha avuto la sventura di infettarsi”.A Luca va il sostegno di tutti gli associati della Sezione di Lamezia Terme, con i più grandi complimenti per il lavoro fin qui svolto e il miglior augurio per ciò che ancora dovrà essere fatto nei prossimi giorni, ricordando doverosamente anche chi soffre o chi non ce l’ha fatta, ma con il cuore pieno di speranza per i guariti e per i numerosi addetti ai lavori che, come Luca stesso, ci proteggono ogni giorno.


